A Natale siamo tutti più buoni, o almeno dovremmo. Io da tantissimi anni in questo giorno di festa e mangiatorie varie, mi dedico all’apertura di vie di scalata, misto o su roccia. Anche quello del 2025 non ha fatto eccezione. Ho voluto creare due itinerari su roccia di più lunghezze sulle pareti di casa, quelle della Rocca di Oratino. Le ho aperte entrambe dal basso, in solitaria ed auto-assicurato. Si tratta di due vie di stampo classico, se si eccettuano i primi tiri rispettivamente di entrambe (che possono ritenersi sportivi e scalabili come se fossero dei monotiri). Quindi un carattere diverso dalla vicina “L’anno che verrà”. Sia “Il bandito e il Campione” che “Vivere” hanno necessità di saper affrontare un terreno da leggere e proteggere; la roccia non è sempre ottima. Le soste sono ridotte all’osso ma, sui tiri più impegnativi, è presente almeno un tassello 12mm, eventualmente da integrare. Le singole lunghezze sono corte per ridurre gli attriti e facilitare, a chi volesse, di alternare la progressione a tiri con quella in conserva.
L’esposizione è solare, S-SE e questo ne permette la salita anche nelle giornate più fredde oppure in attesa che il pomeriggio vada al sole il versante O dove sono presenti la gran parte dei multipitch; da evitare ovviamente nelle giornate più calde.
Sperando di aver fatto qualcosa di utile per la comunità di arrampicatori e per chi avesse curiosità di visitare queste terre unendo il piacere della scalata con la scoperta di territori ancora autentici.
Grazie a Fabio Ferranti con cui ho condiviso la prima RP e che mi ha dato utili consigli, soprattutto un amico con cui sono tornato a vivere qualche ora di relax dopo tanto tempo.
E grazie a chi mi supporta, sia nel lavoro che nelle mie passioni: Petzl – Campo Base Outdoor Roma
Riccardo Quaranta – Guida Alpina UIAGM




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