Via “Metallica”, Rocca di Oratino – Relazione

Nuova via multi-pitch alla Rocca di Oratino. Questo itinerario si aggiunge alle due vie a più tiri già presenti, la “Cresta della Rocca” ed “Invidia”.

Lo spigolo del primo tiro

 

“Metallica” è un itinerario tecnicamente più semplice della vicina “Invidia”, tuttavia richiede sempre una buona esperienza nel piazzamento delle protezioni, trattandosi di una via da integrare: sono presenti fix, ma solo prima dei passaggi chiave dei tiri.

 

Il secondo tiro, dopo il passo chiave

 

Non manca l’esposizione, soprattutto nell’ultimo tiro, lunghezza che regala davvero belle emozioni con un crescendo di vuoto tutto da gustare.

 

Paola sulla spettacolare terza lunghezza

Anche questa via è stata aperta dopo diversi giorni di lavoro in parete perché il risultato fosse godibile e il più possibile sicuro. Rammento tuttavia che si tratta sempre di terreno d’avventura, quindi la salita (come tutte quelle presenti alla Rocca) è da intraprendere con le dovute accortezze e la dovuta formazione.

Il nome questa volta è il tributo ad una delle più grandi band di musica metal ma anche il riferimento ad un po’ di metallo che troverete lungo la via… scalare per credere!!!

Grazie a Climbing Technology, Garmont e Campo Base Outdoor per il supporto.

Via “METALLICA”, Rocca di Oratino (Oratino, CB)

70m circa, 5c max, 5c obb. RS2, I

Aperta da Riccardo Quaranta in più giornate nel dicembre 2019.

Prima ripetizione: R. Quaranta, P. Quaranta, L. D’Alessandro il 24/12/2019 

Tempo per la sola salita: 1.30’/2.00ore

Accesso

Da Campobasso seguire la strada provinciale 41 in direzione Oratino, prima di entrare nel paese prendere a sx in direzione “Fondovalle del Biferno”- Castropignano. Continuare a scendere per qualche chilometro finché apparirà la rocca con la caratteristica torre sommitale. La si raggiunge prendendo un bivio sulla dx, in corrispondenza di un vecchio ponte in disuso chiuso al traffico. Si sale per circa 6-700 m una ripida stradina asfaltata e si parcheggia in uno spiazzo sulla sx, accanto al muro di cinta di una villetta in pietra. Per chi proviene dalla Fondovalle del Biferno (SS 647) lasciarla in corrispondenza del bivio per Oratino, seguire le indicazioni per questo comune fino a giungere in prossimità di un ponte crollato; qui prendere a sx una ripida stradina asfaltata; si parcheggia in uno spiazzo sulla sx, accanto al muro di cinta di una villetta in pietra. 

Avvicinamento 

Dal parcheggio si prende una traccia di sentiero subito sulla sx, alla base di una grande pietraia (ometti). Si seguono gli ometti, si attraversa una zona con massi caduti di recente e sempre a mezza costa si arriva sotto il lato ovest della Rocca. Ancora avanti fino ad una zona più acclive, prima che inizi una leggera discesa lasciare il sentiero e salire verso un evidente spigolo, con nome e terrazzamento alla base (meno di 10’ dal parcheggio). Si veda anche foto tracciato. 

Relazione

Via parzialmente attrezzata a fix inox 10mm, richiede buona dimestichezza nell’uso delle protezioni mobili ed attitudine all’arrampicata “in ambiente”. Roccia buona.  

L1, 18m, 5b

Si attacca l’estetico spigolo appoggiato, restando sempre sul filo. Dopo qualche risalto si affronta un tratto più liscio (fix) e si perviene ad una comoda cengetta. Sosta su 2 fix da collegare.

L2, 18m, 5c 

Si attraversa una cengia terrosa e si attacca la bella placca (fix), prima centralmente poi spostandosi dx. Si affronta un tratto più verticale (fix) con arrampicata tecnica e di soddisfazione, lo si supera entrando in un piccolo diedro a sx (possibile fettuccia su spuntone), infine dritti ad una cengia con albero. Sosta su albero. 

L3, 32m, 5c

Tiro aereo ed esposto. Dall’albero dritti ad una placca appoggiata (non proteggibile) poi a sx in piena placca (fix), si seguono le protezioni restandone alla dx fino ad un’invitante lama. Da questa ancora dritti ad una fessura (nut o friend), da questa iniziare a traversare verso sx sempre su buoni appigli e appoggi. Ci si protegge con dado/friend ad un masso incastrato, ancora a sx verso il filo dello spigolo (fix), da questo dritti a superare un piccolo tetto ben ammanigliato. Sempre dritti sul filo dello spigolo (fix), si punta ad una fessurina obliqua da da dx a sx, la si raggiunge con arrampicata esposta (dado), da questa si esce ad un’ottima presa che consente di uscire dalle difficoltà (restare sempre sul filo dello spigolo, ai lati la roccia non è buona). Si supera un vecchio spit 8mm e da questo dritti ad un pulpito sul filo della cresta.  Sosta su anello inox e fittone resinato da collegare.

Discesa

Lungo la cresta (passi di II) in direzione della torre medioevale e da questa nuovamente al parcheggio (5’)

Materiale

N.D.A., 8-10 rinvii, serie di dadi medio/piccoli, friend dallo 0.3 allo 0.5 misure BD (utili ma non indispensabili), cordini e fettucce. 

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