About

11846525_677226655755116_3113472058820788381_nPotrei iniziare scrivendo “Riccardo Quaranta, classe 1979, di Campobasso, a. Guida Alpina e istruttore di arrampicata….” Ho deciso invece di parlare di passione, emozioni, sogni e professione. Partendo da quest’ultima.

PROFESSIONE

Sono la prima ed attualmente l’unica Guida Alpina del Molise, traguardo raggiunto dopo un lungo percorso formativo che mi ha condotto ad ottenere l’abilitazione professionale per esercitare. Guida Alpina ed Aspirante Guida Alpina sono le uniche due figure professionali preposte all’accompagnamento in montagna da quanto sancito dalla legge n. 6 del 2 gennaio 1989.

PASSIONE

Ingrediente fondamentale per la riuscita di qualsiasi progetto. La mia inizia sulla montagna di casa, il Matese, con passeggiate ed avventure insieme a pochi compagni di scuola…avevamo circa 17 anni. La svolta verticale è avvenuta con una gita al Gran Sasso organizzata dal CAI di Campobasso. Entrando nel Vallone delle Cornacchie il mio sguardo rimase fisso sugli alpinisti intenti a scalare sulle tante vie della parete est del Corno Piccolo. Quelle immagini di corde colorate, di voci tra gli strapiombi, di movimenti lenti ma continui, di puntini mobili lungo traiettorie oscure sono rimasti indelebili nella mia testa. Rientrando nella mia terra, dove l’unica arrampicata che si praticava era quella sugli alberi a mangiare le ciliegie, trascorsi tutto il viaggio ad immaginare dove, come e, soprattutto, con chi.
Con notevole testa dura e con l’aiuto di alcuni ragazzi dell’allora sezione del CNSAS di Campobasso, imparai i rudimenti del fare sicura; furono loro che per la prima volta mi portarono nella falesia di Morgia Quadra a Frosolone, in quel periodo in stato di abbandono. Fu subito palese che occorrevano altri siti per il free-climbing in posti caldi, per superare i rigori dell’inverno. Nacque quindi per mia mano la falesia di Oratino “Casale” e molte delle vie della falesia di “S. Stefano”. Poi venne il tempo della costituzione dell’ASD Orizzonti Verticali (2001), il conseguimento dei titoli di istruttore con varie Federazioni ed Enti di Promozione Sportiva (CAI, UISP, FASI), la laurea in Scienze Biologiche a Roma, periodo quest’ultimo in cui sono entrato in contatto con la realtà dell’arrampicata della capitale.

EMOZIONI

In molti hanno scritto che la montagna ti cattura e ne diventi dipendente. E’ vero, per quella valanga di emozioni che ti regala, per gli scorci dei paesaggi che ti restano in testa, per il senso di avventura che vivi in ogni gita, da quella dietro casa alle salite impegnative delle Alpi. Proprio alla ricerca di queste sensazioni, ad un certo punto, ho deciso di confrontarmi con salite in ambiente, mollando le rigide regole e gli allenamenti cadenzati dell’arrampicata sportiva. Ho così iniziato ad aprire itinerari di misto sul Matese, a ripetere quelli aperti dai precursori abruzzesi, alle vie di roccia delle Dolomiti e del gruppo del Monte Bianco, alle cascate di ghiaccio (ice-climbing), in assoluto l’attività che mi piace di più.

SOGNI

Quando le mozioni che vivi in montagna diventano troppo forti per tenerle dentro, fa capolino la voglia di trasmetterle a chi ha i tuoi stessi occhi. La voglia di fare in modo che quelli che per i più sono soltanto sogni, diventino realtà. La voglia di comunicare ciò che hai imparato durante anni di attività personale per far vivere tali esperienze in sicurezza e con consapevolezza. Da questi pensieri nacque il sogno di diventare Guida Alpina, sogno realizzato conseguendo il titolo di aspirante Guida Alpina nel novembre 2014. Forse uno dei sogni più belli che sia riuscito a realizzare. Eccomi qui, ora, oggi. A continuare a sognare la salita più bella o il sorriso più appagato.
Riccardo